Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil sulla prestazione universale

Pu nota congiunta

La nota congiunta dei sindacati dei pensionati dopo l’incontro del 7 gennaio con il viceministro Bellucci

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno diffuso il report sull’incontro che si è svolto la settimana scorsa con Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulla non autosufficienza e in particolare sulla prestazione universale. La nuova misura, in vigore da quest’anno in forma sperimentale, parte con un finanziamento che viene da fondi già esistenti e ha requisiti molto selettivi. La platea degli aventi diritto sarebbe ridotta, non solo per il basso reddito richiesto, ma anche per il livello gravissimo di bisogno assistenziale, così come definito dall’ultimo decreto (DM LPS 200 del 19.12.2024).

I sindacati dei pensionati hanno osservato un altro problema: la quota della prestazione universale definita “assegno di assistenza” sostituisce, non integra, eventuali prestazioni già assegnate da enti regionali o locali. La norma prevede, attualmente, che l’utente debba rinunciare in via preventiva a questi contributi per ricevere la prestazione universale. Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno chiesto che si modifichi questa procedura, assicurando alle persone che chiedono la PU di rinunciare alle prestazioni regionali/locali non al momento in cui si presenta la domanda ma solo in seguito, nel caso di accoglimento della PU.

I sindacati dei pensionati hanno ribadito l’intenzione di continuare il dialogo con il governo, con l’auspicio di essere sempre interpellati sulle questioni relative alla non autosufficienza e Maria Teresa Bellucci ha confermato la sua disponibilità.

Leggi il report integrale a questo link

https://www.pensionati.cisl.it/notizie-segreteria-generale/non-autosufficienza-sperimentazione-prestazione-universale-pu/