Prevenzione, vaccini, attività fisica per gli anziani di domani

2 ottobre 2024

Se ne è parlato agli Stati generali sull’invecchiamento attivo di HappyAgeing

Prevenzione, vaccini, attività fisica, corretti stili di vita a tutte le età sono la chiave per favorire un invecchiamento in salute. È importante però che si lavori a livello sistemico per questo obiettivo, con interventi delle istituzioni e della società civile. Se ne è parlato questa mattina, mercoledì 2 ottobre, nel corso degli Stati generali dell’invecchiamento attivo, evento a cura di HappyAgeing, a Roma e on line.
Dai rappresentanti parlamentari e del ministero della Salute sino ai sindacati dei pensionati, HappyAgeing ha raccolto attorno a sé un panel di testimonianze e indagini conoscitive. Vengono da Istituto superiore di sanità e da Epicentro-Passi d’argento gli ultimi dati sulle condizioni di salute e di vita degli over 65: uno su quattro ha almeno due malattie croniche, quasi il 10% degli intervistati dà un giudizio negativo del proprio stato di salute, un ultra65enne su 4 ha almeno un problema di tipo sensoriale (fra vista, udito o masticazione) che non risolve neppure con il ricorso ad ausili.

Prevenzione e salute

È stato Paolo Ciani, deputato, co-presidente intergruppo parlamentare Invecchiamento Attivo, a ricordare che la legge sulla non autosufficienza, approvata nel 2023, attende di essere applicata per mezzo dei decreti attuativi. Per conto del ministero della Salute, Daniela Galeone ha parlato del modello one-health, una prospettiva che comprende, in uno scenario organico, la salute dell’individuo, dell’ambiente e dei contesti sociali.

Se Michele Conversano, presidente del Comitato scientifico di HappyAgeing, ha ribadito la necessità di una campagna proattiva sui vaccini, l’attenzione si è spostata poi sul ruolo delle comunità, dei territori e degli enti locali per facilitare buone pratiche, per esempio sulla mobilità e l’esercizio fisico.

I sindacati dei pensionati hanno partecipato alla tavola rotonda finale dell’evento. Il segretario generale Fnp Cisl Emilio Didonè ha detto:

“È necessario lavorare per le generazioni future e per farlo bisogna partire anche dall’educazione sanitaria. Serve promuoverla a tutti i livelli per fare in modo che il nostro Servizio sanitario nazionale sia utilizzato al meglio e messo in condizione di poter operare bene. Dobbiamo difendere il nostro sistema sanitario, proprio per consegnarlo alle future generazioni”.

In foto, da sinistra: Michele Conversano; Emilio Didonè;
in basso, Rosario Cavallo di Fap-Acli, Carmelo Barbagallo Uilp Uil,
Emilio Didonè, Tania Scacchetti Spi Cgil

Per approfondire:

HappyAgeing festeggia 10 anni di attivà in occasione degli Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo