Un punto di vista di Giovanni Gibelli, militante della Fnp Milano. La posizione della Cisl: serve un nuovo metodo
Le ultime notizie sull’urbanistica a Milano e le inchieste della magistratura interrogano molti cittadini e, tra di loro, i pensionati iscritti alla Fnp. Giovanni Gibelli, collaboratore militante della Fnp Milano, ha ripercorso alcune tappe della storia recente della città per il periodico on line “The Milaner”. La sua analisi ricorda che le origini dello sviluppo urbanistico risalgono almeno all’amministrazione Albertini e si domanda se il modello, reiterato fino ad oggi, abbia dato vantaggi a tutti i cittadini. “Va tutto bene nella grande Milano? Purtroppo no”, osserva Gibelli, perché
la costruzione di nuovi edifici di pregio (costo 7.000/10.000 euro al mq) ha fatto aumentare il valore delle case vicine ai quartieri “rigenerati “e ha incoraggiato la speculazione edilizia.
Certamente non ha fatto bene al prestigio di Milano, continua Gibelli, la scoperta, da parte dei magistrati, di ambigui rapporti fra progettisti, archistar e i membri della Commissione Paesaggio, che hanno consentito il via libera ai progetti, poi finiti sotto inchiesta a causa degli esposti dei cittadini:
Acquistare un alloggio in periferia costa in media sui 4.000 euro al mq, affittarlo fra i 20 e i 25 euro al mq. Prezzi proibitivi per gli infermieri, gli impiegati, i tranvieri, i poliziotti, per tutti coloro che lavorano per il benessere dei milanesi
Abimelech: nuove fondamenta per Milano
Su questo tema si è espresso più volte, anche prima delle ultime inchieste giudiziarie, Giovanni Abimelech, segretario generale Cisl Milano. Ancora il 20 luglio, in una dichiarazione pubblicata sul quotidiano Avvenire, Abimelech aveva dichiarato che
servono nuove fondamenta, costruite intorno all’equilibrio sociale e al coinvolgimento reale delle parti sociali. Oggi Milano è sempre più città per ricchi, ma chi la serve ogni giorno- dai trasporti ai servizi- spesso non riesce ad abitarla.
Abimelech ha detto in più occasioni che serve un cambio di metodo,
con tavoli stabili, accordi sul welfare, un piano abitativo chiaro. Le cooperative possono fare molto, come ha dimostrato il Ccl allo Stadera: rigenerazione urbana con attenzione all’inclusione.
Foto riadattata da uno scatto di Andrea Ferraio via Unsplash
Per approfondire:
https://www.cislmilano.it/dettagli_articolo/11786/Abimelech-Milano-citt-sempre-pi-per-ricchi-
