Le osservazioni del sindacato sul testo in Commissione
L’ultima audizione Cisl in merito ai caregiver ha sottolineato gli ambiti di tutela e di riconoscimento per chi assiste una persona malata. Le osservazioni al Disegno di legge C. 2789, “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari” sono state presentate presso la Commissione XII Affari sociali della Camera dei Deputati il 24 marzo.
La Cisl si era già espressa su un testo che rappresenta un tassello importante, decisivo in un Paese in cui i non autosufficienti sono circa 3-4 milioni e chi li accudisce, familiari, parenti, amici, è una compagine costituita da almeno 7- 8 milioni di cittadini.
Il primo tema dirimente, allora, è definire i caregiver a cui dare tutela: la Cisl ha proposto di riconoscere anche “una rete affettivo-amicale stabile con la quale vi sia una comprovata relazione affettiva”.
Sulla possibilità di riconoscere più figure, la Cisl avanza l’ipotesi di individuare caregiver primari e secondari, con caratteristiche diverse, ma in modo che anche la contrattazione collettiva possa intervenire come fonte autonoma di tutela.
L’audizione rileva che la possibilità di cedere permessi e riposi a colleghi caregiver è già normata dalla contrattazione collettiva e non è condivisibile che la legge intervenga per limitarla ad alcuni profili. Critica appare anche l’ipotesi di indennità con requisiti troppo stringenti. Infine, meglio sarebbe, secondo la Cisl, prevedere anche un meccanismo di raccordo dell’indennità con le politiche volte a favorire il mantenimento, il rientro o l’inserimento nel mondo del lavoro del caregiver e a favorire la sua occupabilità.
Foto di Manny Becerra
