Papa Francesco, la Cisl si unisce al cordoglio

Quirinale

Fumarola: una scomparsa che ci addolora profondamente

Dopo la morte di Papa Francesco, avvenuta nella mattina di lunedì 21 aprile, alle 7.35, fra i numerosi messaggi di cordoglio è giunto quello della Cisl, per voce di Daniela Fumarola, segretaria generale. La scomparsa di Papa Francesco addolora profondamente, ha detto la leader Cisl, osservando che Bergoglio è stato un grandissimo Pontefice, che ha segnato davvero un’epoca con la sua umanità, la sua visione moderna e aperta ai cambiamenti della società, la sua vicinanza agli ultimi, la straordinaria capacità di comunicare in maniera semplice il messaggio Evangelico.
Del Papa, Fumarola ha ricordato

i suoi ripetuti appelli per la pace e contro tutte le guerre, la necessaria solidarietà tra tutti i paesi, la difesa dell’ambiente e della terra, sono state e resteranno insieme alle sue Encicliche, un faro spiritualmente illuminato, un punto di riferimento importante ed un monito non solo per i cattolici ma anche per le istituzioni, la politica, il mondo del lavoro, il sindacato e quanti hanno responsabilità di Governo. Papa Francesco mancherà a tutti. è una grave perdita ed un giornata di immensa tristezza e di lutto per tutta l’Umanità.

Didonè: ora ci sentiamo un po’ più soli

Emilio Didonè, segretario generale Fnp, ha ricordato la figura di Bergoglio osservando che “ora ci sentiamo un po’ più soli”. Papa Francesco, ha detto Didonè, è stato un pontefice che tanto ha amato i più poveri e gli anziani: .

Lui che ci ha insegnato a dare conforto ai più deboli e a non scartare chi vive ai margini della società, saprà indicarci ancora la strada da percorrere per metterci al servizio di chi ha più bisogno, con umiltà e impegno, così come lui ha fatto con noi, allontanando attraverso il coraggio, lo scontro e la violenza, perché come ci ha detto prima di lasciarci: ‘Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo’.

 

Sergio Mattarella: Francesco, uomo di speranza

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato del Papa come di un punto di riferimento. Ha ricordato la sua costante attenzione alle periferie del mondo, ai poveri, ai più deboli, ai migranti. Ha menzionato alcuni dei testi più importanti di Bergoglio, come “Laudato si” sull’equità nell’uso delle risorse naturali, e “Fratelli tutti” sulla unicità della famiglia umana. Ha rievocato una delle giornate simbolo più importanti degli ultimi anni, la preghiera in piazza San Pietro in piena pandemia. Ha detto, infine, che

Francesco è stato sempre uomo di speranza, convinta, contro ogni difficoltà. L’ha trasmessa anche nei giorni della sua malattia offrendo un esempio per tutti i sofferenti.

In foto: il palazzo del Quirinale con le bandiere a mezz’asta in segno di lutto