Sanità territoriale a Milano: continuano le assemblee della Fnp

Sanità territoriale a Milano

Il 25 febbraio l’incontro in Gratosoglio, il prossimo 11 marzo ci sarà un’assemblea unitaria

Di sanità territoriale a Milano si è parlato ieri, mercoledì 25 febbraio, nell’assemblea aperta presso la parrocchia di San Barnaba in Gratosoglio. La Fnp Cisl continua un’attività di informazione e di dialogo con gli abitanti della città e in questo caso il focus era su una delle aree più a Sud rispetto al centro storico. Con Massimo Zuffi, coordinatore della Rls per la Fnp a Milano, e Diego Averna, responsabile del dipartimento Sanità e Welfare della Rls, si sono raccolti una sessantina di residenti, interessati a comprendere nel dettaglio gli sviluppi della riforma sanitaria regionale, nella prospettiva, tanto attesa quanto necessaria, di una rete più capillare di servizi nella metropoli.

Tutti i quartieri delle periferie meridionali di Milano hanno visto un iniziale ritardo nell’attivazione delle Case di comunità: le prime strutture inaugurate, infatti, si concentravano nelle zone centrali e settentrionali della città. In Gratosoglio, un punto di riferimento è in via Costantino Baroni 48, dove il già presente poliambulatorio è stato parzialmente ristrutturato, per rispondere ai requisiti delle Case di comunità e nel quale si stanno implementando progressivamente i servizi attivi.

Anche laddove le Case di comunità sono presenti, però, resta il problema di informare meglio i cittadini, che spesso non conoscono quali servizi sono presenti sul territorio. Fnp e Cisl da tempo lavorano sue due fronti: l’interlocuzione con le istituzioni, per monitorare lo stato di avanzamento delle Cdc e far presente i bisogni delle persone; il rapporto diretto con i residenti per informare e per raccogliere le esigenze nei territori.
Per gli abitanti del Gratosoglio l’appuntamento è il prossimo 11 marzo: per quella data è stata annunciata un’assemblea unitaria, con Cgil Cisl e Uil, con la presenza di Dario Laquintana, direttore dell’Asst Santi Paolo e Carlo.