Virus West Nile: cosa sapere

tramonto- proteggersi

I casi di contagio sono limitati. I consigli del ministero della Salute

Il virus West Nile torna a far parlare di sé. In questi ultimi giorni il contagio che avviene, nella maggior parte dei casi, con la puntura di una zanzara infetta, ha portato a circa venti ricoveri in ospedale e a due decessi. Le percentuali non sono alte e secondo il ministero della Salute non ci sono “focolai diffusi”; la situazione è però monitorata e un’attenzione a parte va dedicata agli anziani, che sono i più vulnerabili agli effetti del virus. Le due persone morte erano anziani fragili con patologie pregresse.

Gli ultimi casi si sono registrati nel Lazio, in Campania, alcuni in Piemonte, Emilia, Veneto. Va detto che la maggior parte delle persone infette non ha sintomi. I sintomi più gravi si presentano, in media, in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150); mentre in circa un caso su 1000 il virus può causare un’encefalite letale.

Il virus West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con chi è infetto, ma, quasi sempre a causa della puntura di una zanzara, può contagiare anche gli animali. Chi prende la forma lieve – circa il 20% dei casi – può avvertire febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.

Contro il virus West Nile non c’è un vaccino. La misura di prudenza più consigliata è quella di proteggersi dal rischio di puntura di zanzare: a casa, collocando zanzariere alle finestre, all’esterno, scegliendo repellenti da mettere sulla pelle, privilegiando indumenti chiari e lunghi, che coprano braccia e gambe, prestando attenzione alle ore dell’alba e del tramonto.

Foto di Ivan Calderon by Unsplash

Per approfondire:

https://www.salute.gov.it/new/it/comunicato-stampa/west-nile-ministero-salute-monitoraggio-costante/

https://www.rainews.it/articoli/2025/07/virus-west-nile-12-nuovi-casi-nel-lazio-tutti-a-latina-i-sintomi-a-cui-prestare-attenzione-28fc5ee0-c828-40c0-8da7-8b5edeee75f3.html